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Confraternita
della
Santissima
Vergine
delle
Angosce
"Stavano
contemporaneamente
vicino
alla
croce
di
Gesù
sua
madre,
e
la
sorella
di
sua
madre,
Maria
e
Maria
donna
di
Cleofa
e
Maria
Maddalena".
S.
Giovanni
XIX,
25
-
E'
sconosciuto
l'autore
di
quest'immagine
che
rappresenta
la
Vergine,
seduta
ai
piedi
della
croce,
col
Cristo
morto
nel
suo
grembo.
Questa
iconografia
è
chiamata
a
Granada
con
il
termine
delle
Angosce
poiché
rappresenta
la
Vergine
nella
sua
quinta
angoscia.
La
Vergine
contempla
suo
figlio
con
lo
sguardo
basso,
braccia
e
mani
aperte
e
appoggiate
sul
corpo
del
Cristo
che
si
estende
con
finezza
sulle
gambe
della
Vergine.
La
Vergine
è
rappresentata
con
quattro
lacrime
(
due
in
ogni
guancia
),
una
corona
di
argento
di
un
solo
impero
ed
una
mezza
luna
anch'essa
d'argento
posta
ai
piedi
della
Vergine.
Ella
indossa
una
gonna
di
velluto
nero
con
pietre
preziose
e
bordata
con
filo
di
oro.
Porta
anche
un
lungo
e
ricco
manto
di
velluto
nero
ricamato
con
motivi
vegetali.
Dietro
la
Vergine
si
solleva
una
croce
piana
e
vuota,
realizzata
in
argento,
recante
un
sudario
annodato
nelle
braccia
della
croce
ed
un
ricamo
con
motivi
passionisti
ed
eucaristici.
E'
da
menzionare
il
restauro
eseguito
alla
Vergine,
da
Barbero
Gor
nel
1988.
Dati
del
Gruppo
Il
gruppo
della
Sacra
Vergine
delle
Angosce
fu
realizzato
nel
1954
dallo
o
scultore
Enrique
Navas
Parejo
(gemello
dell'illustre
José),
e
restaurato
nel
1991
da
per
Antonio
López
Marín.
Il
trono
è
di
ridotte
dimensioni,
benché
per
le
caratteristiche
del
gruppo
appaia
come
un
insieme
perfettamente
proporzionato.
E'
realizzato
in
legno
intagliato
a
quadretti
e
dorato
in
lamine
di
pane
d'oro.
Di
forma
ardita,
nelle
liquidazioni
degli
angoli,
nelle
mensole
salienti
dello
sfiatatoio
e
nelle
quattro
mensole
,dove
è
rappresentato
lo
scudo
della
confraternita,
aquile
imperiali
e
simboli
eucaristici.
Il
gruppo
è
completato
da
un'originale
pedana
intagliata
e
dorata
e
presenta
in
alcuni
punti
pitture
in
tonalità
azzurre.
Insegne
ed
Utensili
Apre
il
corteo
una
splendida
croce
guida
realizzata
in
legno
intagliato
e
dorata
da
Antonio
López
Marín.
Nella
croce
si
mischiano
le
linee
rette
della
croce
con
linee
curve
e
controcurve
dei
bordi.
La
croce
è
accompagnata
da
due
lampioni
di
stile
granadino.
La
Fratellanza
possiede
anche
un
gioco
di
bacchette
per
i
comandi.
Tuniche
Tunica
in
beige,
cuffietta
e
fusciacca
in
azzurro
celeste.
I
comandi
portano
cappe
azzurre.
Sfilano
vicino
alla
Vergine
un
considerevole
numero
di
ragazze.
Informazione
relative
alla
Costalera
Ana
Sánchez
Arias
Storia
del
Corpo
di
Costaleras
della
Vergine
delle
Angosce
Nel
1991
José
Ariano
Martin,
di
mattina
mentre
sistemava
alla
Vergine
delle
Angosce,
il
venerdì
Santo
si
rivolse
ad
un
ragazzo
chiedendo
loro
se
sarebbe
piaciuto
loro
formare
un
gruppo
di
costalere
per
il
prossimo
anno,
egli
credeva
che
queste
ragazze
non
avrebbero
dato
retta
a
ciò
che
aveva
detto,
ma
nel
pomeriggio
dello
stesso
giorno
si
presentarono
nell'Eremo
per
iniziare
a
formare
la
lista
del
futuro
corpo
di
costaleras.Pepe
Villanueva
fu
incaricato
di
preparare
la
lista
del
futuro
corpo
di
costaleras.La
prima
riunione
del
gruppo
delle
costaleras
si
tenne
dinnanzi
alla
porta
della
chiesa
e
promisero
che
l'ammo
seguente
si
sarebbe
creato
il
corpo
delle
costaleras
della
Vergine
delle
Angosce.Ma
esisteva
non
un
problema,
la
confraternita
non
aveva
abbastanza
soldi
per
le
spese
necessarie
a
confezionare,
dato
che
le
somme
erno
state
impegnate
per
il
restauro
del
gruppo.
Fu
per
questo
motivo
che
ciascuna
delle
costaleras
decise
di
provvedre
personalmente
alle
spese,
in
una
sorta
di
piccolo
prstito
nei
confronti
della
confraternita.
E
quelle
stesse
somme
di
denaro
furono
restituite
dalla
confraternita
nello
steso
anno,
dopo
aver
costruito
un
chiosco
il
giorno
della
Croce
e
organizzato
un
pellegrinaggio
a
San
Isidro.I
Vestiti
si
confezionarono
nel
laboratorio
di
Teresa
García
Ariani
e
si
scelse
il
colore
azzurrato
per
combinarlo
coi
cappucci
e
cappa
dei
penitenti
e
le
faldillas
del
gruppo.Si
prese
l'idea
di
Santa
María
dell'Alhambra,
per
essere
anche
l'immagine
la
Vergine
delle
Angosce.
Nel
1992
Il
Caposquadra
fu
Pepe
Villanueva,
non
vi
era
banda
musicale
se
non
una
musicassetta
collocata
all'uinterno
del
gruppo
e
si
uscì
il
Venerdì
dalla
casa
di
Joseico
Villena
nella
strada
Carreteria..Si
iniziò
a
provare
prima
della
Settimana
Santa,
provavamo
tutti
i
giorni
ed
eravamo
45
costaleras.Il
primo
giorno
che
uscì
per
strada
a
provare
con
la
parigüela,
vi
fu
mezzo
paese
a
vederci
e
dietro
le
costaleras
andava
José
con
l'automobile,
mettendo
e
togliendo
sacchi
di
sabbia
fino
a
che
otteneva
il
peso
adeguato
da
portare.Eravamo
molto
Illuse,
nervose
e
preoccupate
poiché
era
il
primo
anno
che
usciva
un
corpo
di
costaleras
ed
il
primo
gruppo
che
usciva
con
una
sola
asta
(è
molto
più
difficile),
non
potevamo
sapere
come
sarebe
riuscita
questa
nuova
avventura,
ci
sentivamo
leggere
mentre
le
nostre
madri
erano
spaventate
nel
timore
che
ci
saremmo
rovinate
la
schiena.
Nel
1993
Il
Caposquadra
fu
Pepe
Villanueva,
la
banda
di
Musica:
La
Banda
Infantile
dell'Associazione
Musicista
Culturale
San
Sebastián
di
Padul
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dalla
casa
di
Joseico
Villena
nella
per
strada
Carretería.
Nel
1994
Il
Caposquadra
fu
Pepe
Villanueva,
la
banda
di
Musica:
La
Banda
Municipale
di
Huetor
Vega
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dalla
casa
di
Joseico
Villena
nella
strada
Carretería.
Nel
1995
Il
Caposquadra
fu
Pepe
Villanueva
e
María
Angustias,
la
banda
di
Musica:
La
Banda
Municipale
della
Pozza
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dalla
casa
di
Joseico
Villena
nella
strada
Carretería.
Nel
1996
Il
Caposquadra
fu
María
Angustias,
la
banda
di
Musica:
La
Banda
Municipale
della
Pozza
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dalla
casa
di
Joseico
Villena
Villena
nella
strada
Carretería.
Nel
1997
Il
Caposquadra
fu
María
Angustias,
la
banda
di
Musica:
La
Banda
Municipale
della
Pozza
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dalla
casa
di
Joseico
Villena
Villena
nella
strada
Carretería.
Nel
1998
Il
Caposquadra
fu
María
Angustias
e
Magdalena,
la
banda
di
Musica:
Raggruppamento
Musicale
Vergine
della
Stella
e
fu
il
primo
anno
che
tornò
ad
uscire
la
Vergine
dalle
Angosce,
il
venerdì
Santo,
dell'Eremo.
Nel
1999
Il
Caposquadra
fu
Magdalena,
la
banda
di
Musica:
Raggruppamento
Musicale
Vergine
della
Stella
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dall''Eremo.
Nel
2000
Il
Caposquadra
fu
Magdalena,
la
banda
di
Musica:
Raggruppamento
Musicale
Vergine
della
Stella
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dall'Eremo.
Nel
2001
Il
Caposquadra
fu
Magdalena,
la
banda
di
Musica:
Banda
di
Tamburi
e
Cornette
di
Nostro
Padre
Gesù
della
Victoria
della
Chana
ed
uscimmo
il
Venerdì
Santo
dalla
casa
usciamo
il
venerdì
Santo
dall'Eremo.
Aneddoti
Nel
1991
Don
José
García
Villena
venne
in
quell'ultimo
giorno
e
provò
a
cantare
l'inno
Basso
il
tuo
Manto,
insieme
allecostaleras
e
perricordarcelo.
n
ringraziamento
alla
madre
di
Pepe
Villanueva
che
tutti
gli
anni
ci
prepara
uno
squisito
brodo
affinché
ci
riconfortiamo
e
prendiamo
forze
per
percorrere
il
tratto
finale.
Nel
1992
La
ragazza
che
con
coraggio
e
desiderio
organizzò
il
corpo
delle
costaleras
della
Vergine
delle
Angosce
ed
appartenere
a
quello,
non
potè
uscire
il
primo
anno
(né
nessun
anno
dopo,
benché
lo
tenti)
perché
era
più
bassa
di
7
cm.
all'altezza
della
spalal
rispetto
al
resto
delle
costaleras
(Pianto).Portavamo
una
musicassetta,
l'addetta
di
riavvolgere
e
mettere
le
Marce
si
chiamava
Grazia,
alla
fine
della
Strada
Reale
entrando
all'Av.
Andalusia
il
caposquadra
Pepe
chiamo
a
Grazia
affinché
mettesse
la
musica,
ma
la
gente
che
stava
vedendo
ci
si
pensò
che
Pepe
stava
ringraziandoloro
per
non
applaudire
e
tutti
diventarono
come
pazzi
ad
applaudire.La
prima
campana
che
tengo
il
gruppo
fu
una
Mano
di
Mortaio
lavorata
al
tornio
da
Juan
di
Dio
del
Pérez.Il
momento
più
emozionante
e
commovente
avvenne
allorquando
si
passarono
le
Mura
e
la
Banda
di
Musica
del
Nazareno
eseguì
la
Marcia
Fratelli
Facchini
e
dopo
l'inno
affezionato
alla
Vergine
Basso
il
tuo
Manto,
composto
da
José
García
Villena
(padre
dell'attuale
caposquadra)
Nel1998
Piovve
tanto
che
decidemmo
di
toglierci
le
pantofole
di
canapa
che
indossavamo
e
proseguire
scalze,
ma
la
gentepensò
che
ciò
fosse
da
parte
nostra
un
ex
voto.
Nel
1999Due
costaleras
puntualmente
portavano
una
crema
per
alleviare
i
dolori
della
spalla
e
della
schiena.
Ma
il
Venerdì
Santo,
una
di
queste
ragazze,
aveva
portato
con
sè
una
pomata
che
le
aveva
dato
una
fisioterapeuta
per
dare
calore
ai
muscoli.
Ma
accadde
che
a
dieci
minuti
dell'inizio
della
processione
la
sua
spalla
era
caldissima.
Per
tutta
la
durata
della
processione,
continuò
a
mettersi
sulla
spalla
panni
di
acqua
fredda
e
annusando
continuamente
quel
nauseante
odore.
OsservazioniSi
può
notare
come
nel
corso
degli
anni
si
aumentata
l'altezza
media.
Il
primo
anno
che
si
uscì
le
portatruici
avevano
una
misura
di
spalla
di
1,38
-
1,39
cm,
oggi
siamo
a
1,42
-
1,43.
Storia
e
Restauri
del'Immagine
e
Dati
del
Gruppo:
-
Il
culto
alla
Vergine
dell'Angosce
si
può
far
risalire
al
1850.
-
La
Confraternita
fu
fondata
dar
D.
Andrés
Molina.
-
La
vergine
sfilava
in
processione
nel
mese
di
settembre
fino
a
che
D.
Adrián
Párroco
di
Padul
l'incorporo
alle
processioni
del
Venerdì
Santo.
-
Immagine
di
autore
e
data
sconosciute.
-
Manto
è
del
1902?-
Il
gruppo
fu
realizzato
nel
1954
dallo
scultore
Enrique
Navas
Uguale
(lo
portarono
12
uomini).
-
L'Immagine
della
Vergine
delle
Angosce
fu
restaurata
nel
1988
dall'artista
Barbero
di
Gor
a
Madrid.
-
Il
gruppo
fu
restaurato
nel
1991
da
Antonio
López
Marin.
(Dorato
con
pane
di
Oro)
-
Nel
1991
si
compose
l'inno
affezionato
alla
Vergine
Basso
il
tuo
Manto,
José
García
Villena
-
Il
manto
della
Vergine
delle
Angosce
si
restaurò
nel
1965
da
parte
delle
Sorelle
Schiave
del
Sacre
di
Jaen.
-
Nel
1998
si
fece
la
Croce
di
Guida
e
si
inaugurarono
i
nuovi
vestiti
dei
penitenti
.
-
In
2001si
realizzò
la
Corona
e
la
Croce
nelle
Officine
dei
Fratelli
Bruno
di
Granada
consistenti
in:
Corona:
Pulizia
e
fissaggio.
Croce:
Pulizia
ed
Argentato.
Caratteristiche
dell'Immagine
del
Gruppo:
L'immagine
rappresenta
la
vergine
seduta
al
piede
della
croce,
col
Cristo
morto
nel
suo
grembo,
le
braccia
e
le
mani
aperte
appoggiati
nel
Cristo.La
Vergine
contempla
suo
figlio
con
lo
sguardo
basso,
e
le
cadono
quattro
lacrime.
E'
vestita
con
una
gonna
di
velluto
nero
con
pietre
preziose
e
ricami
con
filo
di
oro,
oltre
ad
un
lungo
Manto
di
velluto
nero
ricamato
con
motivi
vegetali
con
filo
di
oro.Nella
testa
porta
una
corona
di
argento
massiccio,
nei
piedi
una
mezzaluna
di
argento
e
dietro
la
vergine
si
erge
una
croce
piana,
vuota,
realizzata
in
argento
che
trasporta
un
sudario
ampolloso,
annodato
nelle
braccia
della
croce
e
ricamo
con
motivi
passionisti
ed
eucaristici.Il
trono
questo
realizzato
in
legno
intagliato
in
quadretti
e
dorato
in
lamini
di
pane
di
oro,
con
quattro
mensole
dove
si
rappresenta
lo
scudo
della
confraternita
(aquile
imperiali
e
simboli
eucaristici)
Si
completa
con
una
pedana
Barocca,
intagliata
in
legno
ed
orata,
con
pitture
in
toni
azzurri
in
alcuni
posti.
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